Nelle famiglie italiane la presenza di un animale da compagnia nel proprio nucleo è una tendenza che va rafforzandosi ogni anno. Prendersi cura di un cane, un gatto, un coniglietto, un pesciolino rosso arricchisce emotivamente, fa crescere la consapevolezza di un mondo migliore e perché no, limita la solitudine.

 

60 milioni di animali da affezione sono stati presenti nel 2016 nelle famiglie Italiane e nello specifico una famiglia su 4 ha un cane o un gatto (14.400.000 complessivamente il numero di questi amici a quattro zampe in Italia).

L’attenzione dei proprietari alla salute e al benessere degli amici animali ha inevitabilmente portato ad un incremento dei mercati legati ad essi, soprattutto pet-food e accessori. I dati parlano chiaro solo nell’ultimo anno c’è stato un aumento del 4,1% del consumo di ciò che ruota intorno all’alimentazione per cani e gatti e quest’ultimo segue due anni a trend positivo (2013 +2,1% e 2014 +2,8%).

 

Per gli accessori le tendenze rispecchiano quelle più generali del contesto sociale complessivo degli ultimi periodi e cioè Ecosostenibilità, Natura, Ambiente e Benessere. Le materie prime richieste dal mercato ed offerte dai produttori, sono legno, bambù, cartone, cotone, sughero, tessuti, ecc; I colori sono sicuramente molto neutri con la prevalenza del bianco e del color legno nello specifico per accessori da arredamento (Cucce, mensole, cesti).

L’anagrafe degli animali (8.000.000 registrati) e la possibile futura introduzione nello stato di famiglia dei nostri compagni di vita stanno contribuendo all’ufficiale inserimento nel nucleo famigliare e nelle sue abitudini.

 

PET e Turismo

Abitudini di consumo dei turisti con al seguito animali

I comportamenti di consumo nel settore turistico saranno nell’immediato futuro influenzati dalla presenza di un animale da compagnia al seguito. Parlando di numeri, il 43% degli Italiani vive con un animale, questo significa che 7.654.000 famiglie ca ha un animale sotto il tetto di casa. Il numero di turisti Italiani del 2016 è stato di circa 20.000.000 (+10% rispetto all’anno precedente); Il 28% sceglie la destinazione in base alla possibilità di portare al seguito il proprio PET, il 53% cambia destinazione pur di non dover lasciare a casa l’amico PET.

Incrociando i dati viene fuori che chi offre servizi di ricezione turistica dovrà per forza di cose attrezzarsi a soddisfare le richieste di turisti con al seguito un animale da compagnia.

Per cui il consiglio di marketing strategico è di:

1. attrezzarsi per ospitare in camera anche un 4 zampe

2. ricavare ricoveri adiacenti con le autorizzazioni ad accogliere gli stessi;

3. Avere a disposizione un dog-sitter con competenze qualificate per gestire gli animali nei momenti di relax dei proprietari.

4. Avere a disposizione pet-food di qualità da offrire, stringere accordi con uno studio veterinario nei pressi della struttura per eventuali problemi di salute.

 

Dott. Giovanni Musaio - Tecnologo della comunicazione digitale

Resp. Marketing e comunicazione Grand Hotel La Chiusa di Chietri - Alberobello